Come spesso capita, bisogna che la piena ci travolga, prima di pensare di alzare gli argini; così ho interpretato l’invito ufficiale del nostro Segretario Luca Romagnoli, ad aprire un dialogo con Storace e Fiore per ipotizzare un possibile partito unitario.
E' bene ricordare che tale messaggio è stato chiaramente lanciato in un momento molto più importante e sgombro di equivoci rispetto a questo, esattamente il 31 gennaio 2009, quando in occasione dell’Assemblea “regionale” del Veneto, intervenne lo stesso Segretario Nazionale di Forza Nuova, lanciando l'appello per un progetto unitario, senza poi trovare alcun riscontro ufficiale.
A questo proposito, quale componente della Segreteria Nazionale, rilancio tale proposta, ma non prima di aver consultato la base militante attraverso la sua massima espressione che di fatto è il Comitato Centrale.
Poiché non si ritiene opportuno che tale importante decisione, addirittura di mettere mano al simbolo, possa essere presa da chi, sordo, ha voluto guidare il partito in solitaria e da chi, presuntuoso, ha scelto l’alleanza con soggetti che intendono la politica come un personale interesse affaristico, il tutto deciso in un momento cruciale come le elezioni europee.
Mi auguro che tale proposta, prima di essere diffusa ufficialmente, venga discussa in opportuna sede in quanto esistono, in alcune zone d’Italia, al di fuori dell’hinterland romano, situazioni delicate e molto particolari.
L’imminente Congresso Nazionale poi, che, come da statuto, dovrà essere convocato quanto prima, potrà sicuramente essere la prima occasione per far esprimere ai vari segretari delle formazioni politiche chiamati in causa, le loro idee e progetti e soprattutto la loro chiara volontà sul futuro dell’area.
A maggior ragione perchè ci troviamo in una fase che deve trovare come primo punto quella massima trasparenza che da sempre ci differenzia, nel pieno rispetto della base militante e dei loro rappresentanti.
Piero Puschiavo, Segreteria Nazionale
